Come condividere le proprie cerchie in Google +
Il social network di Zuckerberg ha proposto gli amici, Google ha deciso di non copiare quest’idea e di proporre le cerchie; in questo caso, come in Twitter, non è necessario essere accettati dalla persona aggiunta, basterà infatti, dopo averne selezionato il profilo, cliccare Aggiungi alle cerchie e scegliere in quale posizionarla.
Se nel corrispettivo SN è possibile suggerire agli altri utenti, determinati profili che potrebbero interessare, allo stesso modo in Google plus è possibile condividere le cerchie create, in modo che le altre persone possa verificare se, tra questi, vi sia un contatto che potrebbe interessare. Per ottenere questo risultato, le operazioni sono veramente semplici, innanzitutto, collegatevi alla pagina principale di Google + ed eseguite il login con le vostre credenziali.
Cliccate la vostra immagine profilo, posta nella parte alta della schermata, e selezionate Cerchie; dalla nuova schermata, trovate l’elenco di tutte quelle create nel vostro profilo. Selezionate ciò che desiderate condividere, nella parte alta della schermata, trovate l’elenco dei contatti presenti al suo interno; concentrate la vostra attenzione esattamente nel punto in cui avete cliccato per visualizzare questi amici, trovate tre differenti pulsanti:
Modifica – Aggiungere o rimuovere alcuni profili dalla cerchia selezionata.
Elimina – Eliminare completamente quanto selezionato, abbandonando il follow di tutte gli utenti presenti al suo interno.
Condividi – Condividere la cerchia e, parallelamente, tutti i profili selezionati.
Utilizzando l’ultima opzione, la cerchia verrà pubblicata nel vostro profilo attraverso uno stream; come un qualsiasi altro aggiornamento, è possibile decidere di renderla pubblica o di restringere la visualizzazione del messaggio solamente ad alcuni utenti o ad altre cerchie.
Quanto descritto in questa guida può naturalmente essere eseguito da chiunque abbia un account Google +, indipendentemente dal browser e dal sistema operativo utilizzato, in quanto non viene assolutamente installato nessun software o componente aggiuntivo.
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Facebook rimuove le Discussioni dalle Pagine
Non sazio delle novità che hanno rivoltato Facebook come un calzino alla vigilia e all’indomani della conferenza F8 di San Francisco, Mark Zuckerberg e i suoi continuano ad apportare delle modifiche al social network più famoso del mondo che, scommettiamo, faranno discutere (se non arrabbiare) più di qualche utente.
L’ultima novità di Facebook introdotta silenziosamente, ma almeno con un pizzico di preavviso, è quella relativa alla rimozione delle Discussioni nelle Pagine del social network dal 31 ottobre prossimo. Questo vuol dire che da tale data, su pagine ufficiali e pagine fan non ci saranno più quei mini-forum che spesso sono stati utilissimi nello sviluppo di discussioni e nella risoluzione di problemi che in bacheca sarebbero passati probabilmente inosservati.
Per giustificare questa sua decisione, Facebook ha avvertito gli amministratori con un messaggio in cui si legge che “Vogliamo che gli strumenti che usate per gestire le vostre pagine siano il più efficienti possibili [...] Il miglior modo per incoraggiare la conversazione e l’invio di feedback è attraverso i post e i commenti nella pagina principale. Per focalizzare l’attenzione su di essa, rimuoveremo la app Discussioni dal 31 ottobre“.
Ci sarà un’altra rivolta popolare, come verificatosi in occasioni di altri cambiamenti di Facebook, oppure gli utenti delle pagine accetteranno di buon grado la rimozione delle Discussioni? Lo scopriremo fra qualche settimana, ma la nostra sensazione è che la polemica monterà già dai prossimi giorni.
Nel frattempo, facciamo un breve riepilogo degli ultimi aggiornamenti di Facebook, che nelle ultime settimane ha rivoluzionato il layout dei profili con la Timeline, ha reintrodotto la News Ticker e ha annunciato le social apps che permetteranno anche di ascoltare musica direttamente dalle pagine del social network. Anche la questione dei cookie spioni sembra sia stata sistemata, ma l’introduzione di questa novità è stata decisamente meno spontanea delle altre. Chissà perché.
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